Dopo 20 anni per mare Ulisse riesce finalmente a ritornare a Itaca, ad attenderlo la fedelissima moglie Penelope, che intanto aveva cresciuto da sola il figlio Telemaco, e aveva tenuto a bada i proci, suoi pretendenti, con lo stratagemma della tela

O figlia mia diletta, Penèlope, sorgi dal sonno, 

vedi con gli occhi Lui ciò che tu notte e giorno bramavi!

(Omero, Odissea, Canto XXIII)



per ingannare i Proci, Penelope promise che avrebbe sposato uno di loro non appena avesse finito la tela funeraria per il suocero Laerte, ma per far si che il suo lavoro non avesse mai fine, il giorno tesseva e la notte disfaceva la tela.





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